i formaggi sardi
Una pagina a parte meritano i formaggi sardi, OVVERO UNA RINOMATA SPECIALITà GASTRONOMICA DELLA Sardegna, secondo Formaggi sardi – Wikipedia
Innanzi tutto cosgtituiscono il principale cibo dei centenari della nostra isola, poveri e ricchi, i quali non considerano un pasto decente pur con molte portate, se non termina con il classico tris formaggio, dolce e frutta, prima del caffè e i vari ammazza caffè. Ma sono rinomatissdimi un tutto il mondo per la genuinità e il gusto.
Esistono decine di tipi di formaggi e ricotine, freschi e stagionati, morbidi e duri, dolci e salati o piccanti, e persino erborirnati o cremosi da spalmare. Ce ne sono persino con i vermi e sono ricercatssimi anche se proibiti. Nella mia lunga vita ho visto persino signore dell’alta borghesia inseguire un vermetto che era fuggito dal loro piatto per mangiarselo.
In ogni supermercato c’è un banco dedicato ai formaggi, quelli sardi occupano lo spazio maggiore e sono i preferiti,
I formaggi sardi sono dsvvero leccornie da non trascurare nel vostro viaggio nell’isola, da mangiare da soli o alla fine del pasto, naturali o persino arrostiti e filanti per esaltarne le sfurmature del sapore.
Ovviamente vengono anche usati per condire paste, minestre, minestrine e minestroni, o per realizzare altri ricercati tipi di paste come raviolo, agnolotti, culingionis e tortellini.
I formaggi sardi: l’eccellenza dei pascoli
Il formaggio in Sardegna non è un alimento, è un pezzo d’identità. I pastori lo producono da millenni, con tecniche che sono cambiate poco dai tempi dei nuraghi. Il pecorino sardo, nelle sue versioni dolce, semi-stagionato e stagionato, è la spina dorsale di ogni pasto e di ogni economia rurale. Ma la vera sorpresa per chi arriva da fuori è la varietà: non esiste un solo pecorino, ne esistono decine, ognuno legato a una zona, a un pascolo, a una mano che lo lavora.
Il pecorino romano è il più famoso all’estero, ma quello che devi cercare qui è il pecorino di Osilo o quello di Fiore Sardo, prodotto con latte crudo e affumicato leggermente. Il sapore è più rustico, con note erbacee e una persistenza che ti resta in bocca per minuti. I pastori lo portano al mercato avvolto in foglie di felce o in tela di lino, e tagliarlo con un coltello a serramanico è un gesto che qui ha un significato quasi sacro.
La ricotta in Sardegna non è solo quella fresca che trovi al banco frigo. C’è la ricotta mustia, affumicata e stagionata, dura come un sasso e grattugiata sulla pasta come fosse un parmigiano di montagna. C’è la ricotta gentile, cremosa e delicata, che si spalma sul pane carasau con un filo di miele. E c’è la ricotta salata, che i pastori preparano per l’estate e che tagliano a fette spesse da mangiare con i pomodori secchi.
Ora devo nominare l’elefante nella stanza: il casu marzu. Lo conoscono tutti come il “formaggio con i vermi” ed è vietato vendere, ma esiste ancora nelle case private. Si tratta di un pecorino in cui vengono introdotte le larve di mosca casearia, che fermentano il formaggio rendendolo cremoso e piccante. Non ti dico di mangiarlo per sfida. Ti dico solo che se un pastore te lo offre con fiducia, stai vivendo un momento che pochi viaggiatori vedranno. Ogni altra scelta è tua.
I caseifici da visitare sono sparsi in tutta l’isola, ma il cuore della produzione è nella zona di Nuoro, Gavoi e Fonni. Lì trovi cooperative che ti permettono di entrare nella sala di lavorazione, vedere il latte che caglia, toccare le forme in stagionatura. È un’esperienza sensoriale completa: l’odore del siero, il rumore del latte che bolle, la temperatura umida della cantina. Non serve essere esperti, serve solo essere curiosi.
Quando degusti, comincia dai formaggi freschi e procedi verso quelli più stagionati, come faresti con i vini. Cerca le differenze di consistenza, di collosità, di aroma. Un pecorino di 3 mesi ha una nota burrosa; uno di 12 mesi ha una sapidità che ti fa chiudere gli occhi. E se ti offrono un bicchiere di vino rosso a fianco, accetta senza esitare: è il matrimonio più naturale dell’isola.
I formaggi sardi hanno vinto premi internazionali e sono serviti nei ristoranti stellati di mezzo mondo, ma il luogo migliore per assaggiarli resta un tavolo di legno sotto una quercia da sughero, con il pastore che ti racconta del suo gregge. Lì capisci che ogni forma di formaggio porta con sé la pioggia, il sole, le erbe e la fatica. E non c’è esperienza gastronomica più autentica di questa.
Assagiatene diversi tipi e segnalateci quelli che vi sono piaciuti di più:POSTMASTER@SARDINIAINVEST.IT.
Qui segnaliamo alcuni dei caseifici più rinomati che producono delle vere eccellenze di questo settore alimentare, e ottenuti da pascoli spesso ancora incontaminati da millenni.
==================================================================================
Сардинские сыры
Сардинские сыры заслуживают отдельной страницы; это основная еда для столетних жителей нашего острова, богатых и бедных, которые не считают еду, даже многоступенчатую, достойной, если она не заканчивается классическим трио из сыра, десерта и фруктов, за которым следует кофе и различные послеобеденные напитки.
Существуют десятки видов сыра и рикотины, свежей и выдержанной, мягкой и твердой, сладкой и соленой или острой, и даже сыры с голубой плесенью или сливочные пасты. Некоторые из них даже содержат червей, и они пользуются большим спросом, несмотря на то, что их употребление запрещено. За свою долгую жизнь я даже видел, как дамы из высшего общества гонялись за червем, сбежавшим с их тарелки, чтобы съесть его.
В каждом супермаркете есть сырный отдел, и сардинские сыры занимают больше всего места и пользуются наибольшей популярностью.
Сардинские сыры — это настоящие деликатесы, которые нельзя пропустить во время вашей поездки на остров. Их можно есть как в чистом виде, так и в конце трапезы, просто так или даже запеченными и расплавленными, чтобы раскрыть их тонкие вкусовые нюансы.
Они также используются для приправы пасты, супов, минестрине и минестроне, а также для приготовления других изысканных блюд из пасты, таких как равиоли, аньолотти, кулингиони и тортеллини.
Попробуйте разные виды и расскажите нам, какие вам понравились больше всего: POSTMASTER@SARDINIAINVEST.IT.
Здесь мы представляем некоторые из самых известных молочных заводов, которые производят по-настоящему превосходную продукцию в этой пищевой
===========================================================================================
Sardinian Cheeses
Sardinian cheeses deserve a page of their own; they are the staple food of our island’s centenarians, rich and poor, who don’t consider a meal, even with many courses, to be decent unless it ends with the classic trio of cheese, dessert, and fruit, followed by coffee and various after-dinner drinks.
There are dozens of types of cheese and ricotina, fresh and aged, soft and hard, sweet and salty or spicy, and even blue cheeses or creamy spreads. Some even contain worms, and they are highly sought after even though they are prohibited. In my long life, I’ve even seen upper-class ladies chase a worm that had escaped from their plate to eat it.
Every supermarket has a cheese section, and Sardinian cheeses take up the most space and are the most popular.
Sardinian cheeses are truly delicacies not to be missed on your trip to the island, eaten alone or at the end of a meal, plain or even roasted and melted to bring out their nuanced flavors.
They are also used to season pasta, soups, minestrine, and minestrone, or to make other refined pasta dishes such as ravioli, agnolotti, culingionis, and tortellini.
Taste different types and let us know which ones you liked best: POSTMASTER@SARDINIAINVEST.IT.
Here we highlight some of the most renowned dairies that produce true excellence in this food sector.
================ ======================================================================
https://www.caseificioartigianalebaupardis.com
Caseificio di Tertenia – Cooperativa Latteria Sociale Sant’Antonio
Caseificio Sanna | Formaggio Pecorino Sardo e Ricotta Borore Sardegna
Formaggi Freschi a base di Latte 100% Sardo | Arborea
Esistono alrre molte aziende che producono formaggi sardi rinomati ma sono difficili da contattare e spesso ancora prive di un sito web.