il vino dei centenari

il vino dei centenari

il vino dei centenari

Il vino dei centenari

In Sardegna esiste una antica tradizine vinicola che ne fa una delle regioni al mondo più rinomate per la qualità dei suoi vini.

Sino al secondo dopoguerra i nostri vini venivano esportati in grandi quantità  in Francia e altri paesi   per costituire la base di partenza per i loro  pregiatissimi  chateau, e altri rinomati vini stranieri.  Questo è un segreto che forse è stato reso pubblico per la prima volta, ma di cui i nostri vecchi vignaioli vanno orgogliosi.

Ora vengono prodotti, raffinati e imbottigliati in Sardegna e la produzione è appena sufficiente a soddisfare la domanda mondiale.

Uno dei più importanti è il cannonau, ottenuto  da uve grenache,  un antico  vitigno  con piccole bacche nere, coltivato principalmente nel Nuorese, in Barbagia, nel Mandrolisai e in Ogliastra. Proprio la zona con la più alta concentrazione di centenari al mondo.

A questo tipo di vino appartiene anche il Nepente di Oliena, lodato persino da Gabriele D’annunzio, che scrisse: se ne beveste un sorso, non vorreste mai più partirvi dall’ombra delle candide rupi…

E’ un vino rosso inebriante, morbido, generalmente invecchiato da 2 a 5 anni, con gradazione alcolica  non inferiore a 12,5 per cento,    che contiene più del triplo di antiossidanti degli altri vini rossi, e contribuisce alla salute de nostro  sistema cardiocircolatorio, secondo gli studi di medici sardi, americani i e di molti altri paesi.

Gli altri vini sardi  sono ugualmente rinomati e govaradevoli, ognuno offfre a una particolare sensazione di gusto e raffinatezza ed è difficile segnalarli tutti.Una buona selezione si trova nella nosstra  pagina:

FIRSTSARDINIAWINES – SARDINIAINVEST.IT

 Le tradizoni vinicole sarde hanno origini antiche, pare che persino il dio Bacco vi abbia contribuito dal momento che in Sardegna viene onorato un Santo Bachis che deve essere un surrogato dello stesso Bacco dopo che il cristianesimo ne proibisse i culti e ne distruggesse i templi,. È inoltre notevole e significativo che, sia pure con riferimento all’epoca romana, siano state trovate in Sardegna ben 9 statuine di Bacco e 3 di Baccanti;( cfr. Meloni P., La Sardegna Romana, Sassari 1990, II ediz., pg. 395.)

  “ Sul piano etnografico  innanzi tutto molto notevoli e perfino stupefacenti sono alcune raffigurazioni che si trovano nella chiesa di Bolotana (NU) dedicata al suo patrono santu Bakis e terminata appena nel 1594: sulla facciata esterna e anche nei capitelli dei pilastri interni si trovano in bassorilievo figure di danzatori, uomini e donne, e i maschi hanno i genitali scoperti. Nella zona è pure presente la credenza di donne che sarebbero possedute  o invasate dal Santo,e percio godano di considerazione e devozione dalla altre donne, Nulla di diverso di quanto si diceva delle baccanti e Menadi possedute o invasate dal dio Bacco,

A parte questa curiosa digressione  gli altri vini sardi sono ugualmente notevoli e gradevolissimi. I vari moscati, le malvasie, i cagnulari, i torbati, i vermentini, le vernacce, hanno tutti pregi che i veri buongustai riconoscono al solo profumo  e non mancano di vantare.

Gustateli tutti e diteci quali avete più gradito: postmaster@sardiniainvest.it


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